Il manoscritto Voynich

Il manoscritto Voynich, anche conosciuto come il libro più misterioso del mondo, è un codice illustrato risalente al XV secolo che a tutt’oggi non è ancora stato decifrato.

Il libro contiene immagini di piante che non sono riconducibili ad alcun tipo di vegetale conosciuto ed è scritto in un idioma misterioso che non appartiene a nessun sistema linguistico ed alfabetico conosciuto. Il manoscritto è conservato nella Biblioteca Beinecke dell’Università di Yale negli Stati Uniti, dove reca il numero di inventario Ms 408.

Wilfrid Voynich – Image from Wikipedia

Il manoscritto deve il suo nome al mercante di libri rari Wilfrid Voynich, che nel 1912 acquistò il libro dal collegio gesuita di Villa Mondragone. I gesuiti avevano bisogno di fondi per restaurare la villa e vendettero a Voynich alcuni volumi della biblioteca tra cui acnhe il misterioso libro. All’interno del libro Voynich rinvenne una lettera di Johannes Marcus Marci (rettore dell’università di Praga e medico reale di Rodolfo II di Boemia) dalla quale si apprende che il libro era stato inviato a Roma all’attenzione dell’amico Athanasius Kircher affinchè decifrasse il codice. Nella lettera Marci affermava di aver ereditato il libro da un suo amico alchimista e che il precedente proprietario era l’imperatore D’Asburgo Rodolfo II, il quale lo aveva acquistato per una ingente somma credendo che il libro fosse un’opera di Ruggero Bacone.

Raffigurazioni di piante sconosciute nella sezione Botanica – Image from Wikipedia

Il manoscritto è composto da 102 fogli per un totale di 204 pagine, ma in base alla rilegatura si suppone che siano andati smarriti 14 fogli. Sebbene sia impossibile comprendere che cosa  via sia scritto, basandosi sulle numerose raffigurazioni è possibile suddividere il manoscritto in quattro sezioni:

  • I – Botanica (fogli da 1 a 66): contenente 113 immagini di piante sconosciute;
  • II – Astonomica/Astrologica (fogli da 67 a 73): dove sono presenti 25 diagrammi di costellazioni e segni zodiacali;
  • III – Biologica (fogli da 75 a 86): dove sono presenti immagini di donne nude immerse in strane vasche connesse da tubi con tentacoli;
  • IV – Farmacologica (fogli da 87 a 102): dove sono presenti strane ampolle molto simili a quelle in uso nella farmaceutica, anche qui sono presenti immagini di piante sconosciute, presumibilmente con proprietà medicinali.

L’ultima sezione parte dal foglio 103 e non contiene alcuna immagine, fatta eccezione per degli asterischi, potrebbe trattarsi di un indice.

Misteriosi schemi nella sezione Astronomica – Image from Wikipedia

Durante il corso degli anni ci furono numerosi studiosi e gruppi di ricerca che tentarono di codificare il contenuto del libro, ma fino ad oggi non si è ancora giunti ad una risposta soddisfacente. Alcuni studi suppongono che il testo sia una sorta di latino camuffato con l’utilizzo di tecniche crittografiche, altri ipotizzano che il manoscritto sia scritto in qualche lingua antica ormai estinta originaria del medio oriente. Una delle ipotesi considera il libro come un manuale esoterico per qualche tipo di cura idrotermale, da effettuare in particolari condizioni astrologiche, mediante l’impiego di erbe officinali.

Donne immerse in acqua nella sezione Biologica del libro – Image from Wikipedia

In epoca recente sono stati effetuati degli studi basati sul conteggio delle ripetizioni delle lettere e delle parole, riscontrando che il linguaggio utilizzato risulta essere troppo basilare e semplice rispetto a qualsiasi linguaggio conosciuto con parole che vengono ripetute anche fino a quattro volte consecutivamente.

La versione ufficiale considera il libro come un falso, una truffa nei confronti di Rodolfo II perpetrata dagli alchimisti John Dee ed Edward Kelley che ottenero una cospicua somma dal sovrano facendogli credere che l’opera fosse di Ruggero Bacone.

Si può consultare una versione digitale del manoscritto seguendo questo link della Biblioteca di Beinecke:

CONSULTA IL MANOSCRITTO DI VOYNICH

Photo by Sergiu Vălenaș on Unsplash

Il mistero che avvolge questo libro e la sua storia è davvero affascinante e sfogliando le immagini con le pagine illustrate si viene rapiti dalla curiosità, consigliamo di dare un’occhiata al link della Biblioteca di  Beinecke dove potete trovare anche altri libri antichi da consultare online.

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